Assemblea Assogenerici

Enrique Häusermann confermato alla presidenza dell'associazione delle aziende di equivalenti e biosimilari nel biennio 2018-2019

Conferma ai vertici di Assogenerici,  l’associazione  dei  produttori  di  farmaci  equivalenti  e  biosimilari,  che ha tenuto oggi la propria Assemblea rinnvando gli organi  istituzionali  per  il  biennio  2018 - 2019. 

A guidare la squadra sarà ancora una volta Enrique  Häusermann  (EG  SpA), confermato alla presidenza. Lo affiancheranno, nel ruolo di vicepresidenti,   Hubert Puech D’Alissac (Teva Italia) con  delega  all’Area  Medicinali  generici e Alberto  Giraudi  (ABC  Farmaceutici),  con  delega  all’Area  delle  PMI,  nelle  quali  rientrano  tutte  le  piccole  e  medie  imprese  del  settore.  Gli  altri  componenti  del  Consiglio  di Presidenza  sono  Massimiliano Rocchi (Accord Healthcare Italia), vicepresidente per l’Area  Medicinali   Ospedalieri,  Paolo   Angeletti   (Salf) Vicepresidente  - Area Produzione Industriale e Conto Terzi e  Manlio Florenzano (Sandoz) vicepresidente  per l’area  dei medicinali  biosimilari, che continuerà a coordinare l’Italian  Biosimilars  Group, con il supporto di due vicecoordinatori, Stefano Collatina (Baxter) e Amedeo Soldi (Mundipharma).  Tesoriere  è  stato  confermato  Gualtiero  Pasquarelli  (DOC Generici).  

Nella sua relazione all’Assemblea, Häusermann ha ribadito obiettivi e priorità dell’associazione per il prossimo biennio, riassumendo i contenuti del documento strategico che Assogenerici ha già fatto pervenire alle forze politiche impegnate nella campagna elettorale in vista delle elezioni del 4 marzo.

“Negli ultimi anni abbiamo lavorato incessantemente affinché Assogenerici divenisse quello che oggi è da tutti riconosciuta – ha detto il Presidente – ovvero un interlocutore ed un partner credibile delle istituzioni, delle autorità di regolamentazione e di tutti gli stakeholders, con cui l’Associazione intrattiene una costante attività di confronto e dialogo”. “Ora - ha proseguito - c’è da percorrere l’ultimo miglio: quello che  renderà l’azione associativa ancora più incisiva nel raggiungimento degli obiettivi che giudichiamo irrinunciabili per il prossimo biennio”.

Obiettivi che il documento Assogenerici riassume in tre grandi capitoli.

In primis la Governance farmaceutica, puntando a riattivare un “cantiere” troppe volte interrotto per garantire il diritto di ciascuna impresa ad operare in un mercato in cui vi sia reale garanzia di equa concorrenza.

Tre gli interventi irrinunciabili citati in proposito dal presidente Assogenerici: “la compensazione sia tra i tetti di spesa sia tra i fondi per i farmaci innovativi, prevedendo che qualsiasi eventuale avanzo debba essere utilizzato per la riduzione dei ripiani posti a carico delle imprese produttrici; la revisione dell’intero meccanismo di distribuzione del pay back, prevedendo sistemi di calcolo del ripiano basati su un criterio certo di equità, quale quello della quota di mercato effettivamente coperta dall’impresa; l’obbligo di reinvestire nel capitolo della spesa farmaceutica tutti i risparmi derivanti dall’utilizzo dei farmaci equivalenti e biosimilari”.

A seguire tutte le criticità burocratico-amministrative – molto rilevanti per le imprese manifatturiere, soprattutto attive nel conto terzi farmaceutico – ed il tema degli incentivi per l’innovazione dei processi industriali.

“L’eccesso di procedure amministrative; la poca tempestività nelle risposte da parte della PA, i cavilli burocratici rimangono  fattori  debilitanti per aziende che operano in un settore altamente controllato e regolato come quello farmaceutico”, ha sottolineato  Häusermann, che individua nella “eccessiva pressione sui prezzi - tra i più bassi d’Europa - nella competizione dei produttori extra-europei e nella indisponibilità di  un piano di defiscalizzazione o di incentivi a supporto dell’innovazione dei processi industriali delle imprese medio-piccole”,  i principali nodi da affrontare per la rilevanza che assumono per il comparto rappresentato in Assogenerici.

Un focus ad hoc, infine, sul canale ospedaliero, di cui le aziende degli equivalenti coprono oltre il 25% del fabbisogno, movimentando volumi elevatissimi e in molteplici casi rappresentando l’unica fonte di approvvigionamento per gli enti del SSN.

“A  fronte dell’eccessiva pressione sui prezzi e al conseguente fenomeno dei lotti deserti nel nostro Paese - ha ricordato Häusermann -  si rischia sempre più spesso di andare incontro a fenomeni di carenza ed interruzione della fornitura, con conseguenti extracosti per il Servizio sanitario nazionale. In questo quadro, il sistema delle gare al massimo ribasso rischia di determinare la fuoriuscita dal mercato di numerose imprese, soprattutto Pmi, con una significativa riduzione del numero di aziende operanti e della possibilità di risparmio garantita fino a oggi dalla competizione delle nostre imprese. Senza l’introduzione di adeguati correttivi restano pochi margini di sostenibilità nel lungo periodo - ha concluso il neo- rieletto presidente Assogenerici - E sarà l’intera spesa di settore ad entrare in crisi davvero”.

 

Nel segno della continuità anche l’azione che l’associazione intende portare avanti sul tema dei biosimilari tramite l’Italian Biosimilars Group: “I farmaci biosimilari  rappresentano una delle principali opportunità per il nostro SSN - ha spiegato il coordinatore dell’IBG, Manlio Florenzano. -  Perché questi prodotti possano esprimere al massimo le proprie potenzialità  è però essenziale il mantenimento di regole condivise, maggiore informazione scientifica indirizzata ai clinici e un maggiore coinvolgimento dei pazienti. Ma soprattutto è necessario che le risorse generate dall’utilizzo dei biosimilari vengano reinvestite fino all’ultimo centesimo per garantire ai pazienti l’accesso ai farmaci innovativi. Questo traguardo - ha concluso - può essere raggiunto solo attraverso un dialogo condiviso con le istituzioni e tutti gli stakeholder del settore, con l’obiettivo della piena comprensione del valore di questa risorsa terapeutica al fine di proteggere i pazienti dal rischio di un mancato accesso alle migliori cure”.

 

http://www.rifday.it/2018/02/23/assogenerici-conferma-hausermann-la-priorita-resta-la-nuova-governance/