Distribuzione diretta

Assofarm si appella alle Regioni contro gli accordi sulle autonomie, siglati da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna

Sospendere qualsiasi iniziativa sul territorio riguardante i temi individuati per il  rinnovo della convenzione tra farmacie e SSN relativamente alla distribuzione dei farmaci.

E' questa la richiesta contenuta in una lettera che il presidente Assofarm, Venanzio Gizzi, ha inviato al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, lanciando l'allerta sugli accordi sulle autonomie, siglati da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Nel mirino, in particolare, la parte degli accordi che "prevede forme di ulteriore incentivazione in materia di distribuzione diretta dei farmaci fuori dal canale delle farmacie territoriali aperte al pubblico".

"Nel tavolo di lavoro istituito presso la SISAC per il rinnovo della convenzione con il Servizio  Sanitario Regionale - sottolinea Gizzi - avevamo chiesto, sin dalle prime sedute, un raffreddamento delle  iniziative  territoriali in merito, al fine di consentire al tavolo medesimo di cercare le migliori opportunità per rispondere all’atto di indirizzo delle Regioni che prevede una “armonizzazione” dei processi  in essere.  Peraltro, così come stabilito presso il MISE, la SIFO con il coinvolgimento della filiera, si è fatta  carico di verificare la convenienza economica tra i sistemi di distribuzione diretta e  distribuzione per conto, lavoro in itinere e non ancora concluso.  L’accordo sopra menzionato - co nclude -rischia di creare ulteriori difficoltà ai lavori del tavolo SISAC ed a  quello del MISE".